Federica Restani nasce a Mantova nel 1971 si laurea in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università di Bologna, ottiene il Master of Arts in Women’s Studies presso University of York, U.K., specializzandosi in letteratura post-moderna, inoltre approfondisce le tematiche relative alla scrittura del corpo, il nomadismo e la soggettività attraverso il corso tenuto dall’Università di Utrecht dal titolo: Prospettive di Scrittura Femminista, coordinato dalla filosofa Rosi Braidotti. Parallelamente agli studi universitari si diploma alla scuola professionale di teatro The Bernstein School of Musical Theater diretta da Shawna Farrell e si specializza alla Guilford School of Acting di Guilford, U.K., sotto la guida di Jerry Tebbutt. In teatro opera sia come attrice che come regista. Attratta dalla trasposizione teatrale delle tematiche letterarie del post-moderno, indaga il rapporto tra il corpo e lo spazio in chiave fisica e simbolica in numerosi laboratori per allievi-attori. I temi di sogno e memoria sono oggetto delle prime regie, che contano sempre la presenza di oltre venti attori tra cui: Sogno di una notte di Mezzestate di W. Shakespeare, La morte della Pizia di F. Durrenmatt, Il tempo delle Memorie dall’Antologia di Spoon River di E. L. Master, Lorca. Parole di un altrove da F. García Lorca e L’Opera da Tre Soldi di B. Brecht. Tra il 2002 e il 2004 è autrice di vari spettacoli musicali di ampio respiro di cui cura anche l’allestimento scenico e la regia: Fasut – La tentazione (opera contemporanea musicata dal Maestro Federico Mantovani); Manto – Profezia d’acqua (imponente fiaba musicale multimediale che trae spunto dalle Eumenidi e si ispira alla figura virgiliana e dantesca della omonima profetessa tebana) e ancora Insonnie - note di una musica senza sonno, variazione per tre attori cantanti sul tema della solitudine notturna in un excursus tra i più significativi standard del jazz e del musical dagli anni ’20 ad oggi. Nel 2005 firma la regia di due recital per Franco Branciaroli: Parole tra cielo e terra, un viaggio letterario tra Genesi, Divina Commedia e Apocalisse, di Giulia Calligaro e Adelchi di Alessandro Manzoni. Debutta in prima nazionale all’Arlecchino d’Oro di Mantova con la regia de Il peccato di essere puttana, da John Ford, con il particolare allestimento integrato all’architettura di Palazzo Te. Nello stesso anno interpreta lo spettacolo Atti Unici di Giorgio Celli all’interno del quale cura la regia dell’atto dal titolo La lezione. Per la televisione firma la regia del documentario “A Journey with David Tremlett” sulla vita dell’omonimo pittore britannico, per Rai Sat Art e BBC 4 e “Firenze Cristiana”, viaggio nella simbologia religiosa fiorentina, lungometraggio ufficiale per il Giubileo 2000. Tra il 2003 e il 2005 interpreta vari ruoli televisivi da protagonista, tra cui Anna, per TSI Televisione Svizzera Italiana in “Affari di Famiglia”, un film di Alessandro Maccagni , per Rai Tre nella serie “Suor Jo”, una fiction per la regia di Gilberto Squizzato è Ester Traldi e sempre per Rai Tre, nel film in due puntate “L’uomo dell’argine” diretto da Gilberto Squizzato è Maria Nardi. |